Il Sound Healing è una tecnica di purificazione attraverso i suoni sacri dei bija-mantra. Il corpo di una persona viene letteralmente “suonato”, come fosse un flauto: viene poggiata la bocca su dei particolari punti di viso, collo e busto, in cui passano diversi meridiani energetici, dove poi si imprime il suono, facendolo viaggiare nel corpo. In questo modo avvengono una pulizia e un riequilibrio molto profondi, un’armonizzazione dei chakra e una liberazione di energia vitale.
È una pratica diffusasi in Occidente grazie a Shri Param Eswaran, personalmente ho sperimentato il Sound Healing su circa 150 persone e tutte hanno vissuto uno dei seguenti stati interiori:
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– intenso rilassamento, sensazioni fisiche di apertura e rilascio, connessione chiara e limpida con varie zone del proprio corpo, visioni, stati simili al dormi-veglia, voci, ricordi lontanissimi, persi nel tempo, temporanea cessazione dei pensieri, accompagnata a una particolare e insolita vigilanza mentale, stati emotivi tanto strani e inconsueti quanto vividi e densi.
Quello che percepisco in prima persona, sia quando ricevo il Sound Healing sia quando lo offro, è un insieme di sensazioni fisiche ed emozioni che potrei riassumere in questo modo:
– alcune zone del corpo sono aperte, altre chiuse, alcune sono cariche, altre scariche; in certe aree si reagisce meglio a un suono energico, in altre a uno delicato; determinate parti del corpo sono molto sensibili a livello emotivo: nel momento in cui le si stimola si liberano immediatamente anche delle precise emozioni, spesso inspiegabili; il fatto che il Sound Healing passa attraverso il contatto tra la bocca e il corpo sollecita contemporaneamente sia la sensualità (intesa come ricettività sensoriale), sia la tenerezza madre/figlio (ogni persona porta nel corpo la memoria del periodo pre-natale e dell’accudimento di cui ha goduto nell’infanzia) – a seconda del rapporto che l’individuo ha con questi due ambiti della vita, potrà sperimentare stati familiari e piacevoli oppure sconosciuti e lontani dalla propria esperienza quotidiana.


